Ho volutamente utilizzato la parola «oscuro», perché spesso preferisco usare termini come «poca luce» o simili; questa volta però sento giusto guardare in faccia le cose come sono.
C’è l’oscurità in noi, in tutti noi.
Ed è normale se pensiamo che siamo in un mondo duale dove non può esistere la luce senza l’ombra, e tanto sarà grande la luce, tanto l’ombra si manifesterà. Ma non si viene aggrediti da qualcosa di esterno e tossico che attacca il buono e bello che siamo.
No.
Tanto siamo Luce, tanto abbiamo di Ombra.
Siamo un pendolo che sta cercando il suo centro. Sarà anche bilanciato da fermo ma, quando viene spostato, inizierà a oscillare cercando di nuovo il suo punto di equilibrio. Per farlo, reagirà agli episodi della vita spostandosi e oscillerà in base alla forza dell’avvenimento appena vissuto.
Solo bilanciando perfettamente le due parti si ritroverà il centro.
Per fare questo utilizziamo la scelta quotidiana e continua, il nostro libero arbitrio, preferendo uno o l’altro aspetto di noi.
Quotidiana e continua.
È difficile guardarsi a 360°, vedendo le parti di cui proprio non andiamo fieri. Ma proprio osservandole e accettando la nostra dualità che potremo effettuare la scelta di essere ciò che vogliamo essere.
Il nostro centro.
Con Amore 🩷