E così, tra poche ore, una parte del mio cuore tornerà a Vancouver per riprendere la sua vita quotidiana.
A differenza degli ultimi due anni, questa volta volerà con lui la sua ragazza per restare lì almeno diversi mesi e questa per me è un’ottima notizia, perché saperlo solo, così distante, non è mai stata una gran cosa.
Ogni volta però si ripresenta questo distacco fisico e, come ogni anno, ci metto un po’ a metabolizzarlo.
Mi aggrappo con forza alle parole lette nel libro “Pensieri in cammino di Chica e Michele” della mia amica Enrica Recagni, «L’ASSENZA NON È MANCANZA.», ed è così, perché l’assenza fisica non mette in dubbio la sua presenza nel mio cuore. Ma non è facile per niente.
Curioso che, nel libro, la frase sia associata al giorno 9 gennaio e quasi ci siamo.
Ho solo una domanda: come posso affrontare questo momento?
Potrei provare ad ingannare il mio cervello, ripetendomi semplicemente che tornerà tra una settimana perché, in fondo, una vacanza gli è concessa! 😂
Oppure potrei dedicare il tempo a fare tante cose così da tenere la mente occupata costantemente, senza interruzioni, però quando arriva la sera non sarebbe affatto facile comunque.. 😢
Altrimenti potrei arrivare in Canada con il teletrasporto ogni volta che lo desidero, così da essere libera di viaggiare al bisogno e al piacere di rivederlo.. 😎 (però mi sa che dovrò aspettare un po’ ancora prima che questo sia realizzabile..)
Così mi resta sempre e solo una cosa: prenderlo dolcemente tra i palmi e portarlo all’interno del mio cuore, dove in realtà sempre è, ma con le mani proteggerlo da tutto e da tutti. Lì potrò incontrarlo ogni volta che vorrò, in attesa di organizzare tra qualche mese un costosissimo e faticosissimo viaggio a Vancouver..! 🩷